Public speaking per il tuo personal branding, le 6 regole d’oro

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Cosa fa preferire un professionista ad un altro? I suoi valori. Il public speaking aiuta a comunicarli, bene

di Elisa Colleoni

Public speaking strumento per costruire personal branding

Il personal branding è la calamita. Il public speaking è la bussola che ci orienta per costruire reputazione, credibilità, affidabilità.

Strumenti che consentono ad ogni libero professionista di rispondere a una domanda, una specifica, fatidica, domanda:

“perché un cliente dovrebbe scegliere me piuttosto che un’altra figura del mio stesso campo?”

Se ci pensi, saper dare una risposta è la base del personal branding.

Significa essere consapevoli del proprio valore, delle specificità uniche che solo tu puoi offrire a chi si rivolge a te e che ti differenzia dal resto del mondo: il “taglio” che dai al tuo lavoro, il tuo metodo, il tuo modo di farlo, i valori che persegui nella professione e via dicendo.

Public speaking per raccontare chi sei e quanto vali

Tu, lettore, potresti già avere una risposta a questa prima domanda, e allora passo alla seconda:

“sei in grado di raccontare ciò che ti rende unico/a ad un potenziale cliente coinvolgendolo e presentandoti realmente per quello che vali?”

E’ proprio qui che spesso (troppo spesso, oserei dire) casca l’asino.

Presentare se stessi, un’impresa

public speaking è strumento per comunicare al meglio i propri valori professionali

Il cosiddetto public speaking (che preferisco di gran lunga definire alla vecchia maniera come l’arte del parlare in pubblico) è la conditio sine qua non di chi, come il freelance, ogni giorno deve saper presentare sé stesso e quel che offre nella maniera più efficace possibile.

Da dove cominciare per verificare se sai raccontarti al meglio?

  1. Chiediti se nella tua presentazione tipo dichiari o tralasci i tratti che ti distinguono, il tuo valore aggiunto.

Le 6 regole d’oro del public speaking

public speaking, le 6 regole d'oro
  • Immagina il tuo interlocutore tipo: che età ha e (quindi) quali sono i suoi valori, che punto di vista ha rispetto al servizio che gli offri, cosa può apprezzare di te e su cosa dovrai invece puntare per convincerlo?
  • Butta nel cestino parole e frasi inflazionate che senti e leggi urbi et orbi dagli altri professionisti nel tuo campo e cerca parole nuove, frasi sincere e chiare che esprimano al meglio te stesso e il tuo modus operandi.
  • Osserva gli altri parlare e chiediti cosa puoi “rubare” da loro, sempre adattandolo alla tua personalità.
  • Prova e riprova: scrivi una traccia del discorso e registrati.
  • Riguarda il video e osserva come ti muovi e che espressione hai (se accogliente e rassicurante o fissa e impacciata), a che ritmo parli (a macchinetta o con troppe pause), se prendi fiato o se arrivi alla fine del periodo asfissiato/a, se sei stato troppo prolisso/a o troppo sintetico/a, se il tuo discorso è coerente e ben articolato o frammentario e dispersivo, se la tua voce è presente e piacevole o bassa e timida… insomma, criticati come se fossi uno spettatore al tuo stesso discorso.

Sei punti impegnativi ma da non sottovalutare mai.

Perché oggi tutti comunicano, online e dal vivo… abbiamo esempi ovunque di chi è riuscito ad avere séguito grazie al proprio modo di parlare in pubblico.

E tu freelance puoi, anzi devi, saper fare lo stesso e anche meglio.

Elisa Colleoni è consulente di comunicazione in pubblico e founder del progetto Dialogico.
Diplomata in recitazione nel 2008, studentessa di canto lirico e filosofia, dopo avere calcato le scene per dieci anni, mette le proprie competenze al servizio di chi sente l’esigenza di migliorare le proprie capacità comunicative di fronte al pubblico, per lavoro e nella vita.

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