Freelance e microimprese: bonus fino a 1.500 euro da Regione Lombardia

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Liquidità immediata per i freelance, per chi si è registrato come microimpresa e per chi è Partita Iva individuale, come giornalista o professionista del settore Pubbliche Relazioni. In questo articolo ti spieghiamo come funzionano i bonus per freelance e microimprese di Regione Lombardia.

Giornalisti e Pubbliche relazioni 

Il piano Rilancio Lombardia, varato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana includeva all’inizio 6,8 milioni di euro (poi integrati con ulteriori importi) che arriveranno con bonifico bancario per un importo di 1.000 euro se si opera con codice Ateco primario 70.21 (Pubbliche Relazioni), di 1.500 euro se il codice Ateco è 90.03.01 (Attività dei giornalisti indipendenti).

Il ruolo di Frelance Network Italia 

Una piccola parte di merito sull’inserimento di questi codici, inizialmente esclusi dagli indennizzi della Regione va anche a Freelance Network Italia. L’associazione dei professionisti del digitale e della comunicazione per prima ha segnalato la necessità di includere una serie di figure professionali che non erano state inserite nei decreti del Governo e nemmeno nel robusto piano Rilancio Lombardia. 

Le nostre richieste sono state accolte. E diciamo subito che questi due codici Ateco saranno i beneficiari delle risorse messe a disposizione dalla Giunta regionale della Lombardia sia nel caso in cui i professionisti che ne sono titolari si siano registrati come microimpresa, sia che risultino ‘partite Iva individuali’, di cui parleremo più avanti.

Domande da venerdì 11 dicembre a martedì 15 dicembre per le microimprese

Le domande per i bonus di Regione Lombardia per i freelance registrati come microimprese si possono effettuare sul sito www.bandi.regione.lombardia da venerdì 11 dicembre alle ore 15 fino al 15 dicembre alle 17.

Gli indennizzi sono stati pensati per tutti coloro che sono rimasti esclusi dai Ristori del Governo, hanno forse intravisto qualche bonus e auspicano negli sconti fiscali o nei differimenti – ma anche dilazioni – degli adempimenti fiscali.

Microimprese che, a causa della pandemia, sono rimaste fortemente penalizzate, non hanno potuto lavorare e per riprendersi hanno bisogno di un sostegno concreto.

Intanto facciamo chiarezza su che cos’è un codice Ateco prendendo spunto da quanto ha scritto Barbara Reverberi, founder del Freelance Network Italia, nel suo volume Freelance digitali.

Cos’è il codice ATECO

Hai capito che cos’è esattamente il codice ATECO?  A me non era così chiaro quando ho aperto la partita IVA e ho ritenuto fosse invece per te importante capirlo per parlarne assieme al tuo commercialista.

L’ATECO è un codice formato da lettere e numeri e identifica la tua attività. Significa che quando devi aprire la tua partita IVA devi pensare con il tuo commercialista a individuare quello che più si avvicina al tipo di professione che svolgi. Questo codice ti associa ai tuoi adempimenti fiscali.

Il codice ATECO può essere anche ampliato qualora la tua attività professionale si modifichi e in questo caso dovrai comunicarlo al tuo commercialista che trasferirà l’informazione all’Agenzia delle Entrate.

In sintesi, questo codice indica la classificazione delle attività economiche ATECO (ATtività ECOnomiche).

Cosa fare prima dell’apertura del bando

È indispensabile dotarsi di una identità digitale (Spid) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), la tessera sanitaria, con il relativo codice pin.

È sempre opportuno considerare che il rilascio della Spid o del pin  della CNS non sono immediati e che dovrebbero essere richiesti almeno 3 giorni prima dell’apertura del bando. In questo caso, si può fare online, già da lunedì 7 dicembre.

Potranno esserti d’aiuto questi due tutorial per sapere come registrarsi su Bandi online con SPID e come registrarsi sui Bandi online con CRS/CNS.

Meglio agire in anticipo 

In ogni caso è sempre preferibile profilarsi sul sito www.bandi.regione.lombardia.it con adeguato anticipo e prestare molta attenzione al fatto che il proprio codice Ateco sia riportato correttamente. E’ opportuno controllare non una ma due, meglio tre volte, il proprio codice Iban che sarà utilizzato per il versamento del bonifico, previsto entro il 31 dicembre nel caso della misura “Sì Lombardia” riservata alle microimprese.

No “click day”

Il giorno in cui si aprirà il bando per il bonus freelance, i titolari dei codici Ateco 70.21 e 90.03.01, non hanno nessuna necessità di affollarsi nell’orario di apertura. A differenza di numerosi altri casi di bonus o contributi similari, Regione Lombardia ha voluto evitare la logica del “click day”.

In questa specifica circostanza non vale la regola in base alla quale “chi prima arriva meglio si accomoda” ma, al contrario, arriva meglio chi si è dotato di tutti i requisiti richiesti.

E se voi seguirete i nostri consigli, sarete tra questi.

Va precisato che, come si evince dalla grafica, sotto la voce “Eventi” sono riportati altri due codici Ateco che potranno usufruire dei benefici: 73.11.02 (Servizi di marketing e pubblicità) e 73.12 (Concessionari e altre attività di servizi pubblicitari).  Anche per loro valgono le stesse regole.

Dall’1 febbraio bonus partite IVA individuali

Per i titolari di Partita Iva individuali con codici Ateco primario 70.21 (Pubbliche Relazioni) e 90.03.01 (Attività dei giornalisti indipendenti) che NON si sono registrati come microimprese ma come singoli professionisti, il bonus per i freelance di Regione Lombardia erogherà bonifici del valore di 1.000  euro. 

Presentazione domande entro il 5 febbraio

Il bando si aprirà l’1 febbraio e fino al 5 febbraio sul sito www.bandi.regione.lombardia.it e consentirà di presentare le domande per il bonus ai freelance titolari di partita Iva e che non risultano registrati come microimprese. Ci saranno apposite “finestre” diversificate per settore di attività e le modalità saranno le stesse già descritte.

La nuova Giunta regionale ha deliberato l’Avviso 2 con cui si intendono raggiungere altre platee inclusi i giornalisti e le altre professioni della comunicazione.

Sul sito Freelance Network avevamo indicato la data di apertura dei bandi per i giornalisti, presumendo che potessero essere inclusi già nelle filiere dell’Avviso 2. Nella Giunta regionale del 25 gennaio è stata approvata la delibera relativa ai bonus per i lavoratori autonomi titolari di partita Iva.

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