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	<title>Barbara Reverberi, Autore presso Freelance Network</title>
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	<description>Il network dei freelance italiani della comunicazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Jan 2022 08:59:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Barbara Reverberi, Autore presso Freelance Network</title>
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		<title>FLN unico partner italiano della ricerca sui freelance nel mondo</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/freelance-ricerca-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 16:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita da freelance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Freelance Network Italia è partner della ricerca mondiale dedicata a come evolve a livello globale il lavoro del libero professionista. La survey è coordinata dall'Università di Toronto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.freelancenetwork.it/freelance-ricerca-mondiale/">FLN unico partner italiano della ricerca sui freelance nel mondo</a> proviene da <a href="https://www.freelancenetwork.it">Freelance Network</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Freelance protagonisti di una ricerca mondiale, uniti e determinati a promuovere il Valore della propria professionalità nel digitale. La chiamiamo #freelancerevolution.<br>Il passo iniziale di questo percorso è sviluppare il primo database al mondo di opinioni ed esperienze dei liberi professionisti, insieme a ciò che aiuta alcuni, fra questi, a ottenere più di altri.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La survey dell&#8217;Università di Toronto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Freelance Network Italia è l’unico soggetto italiano a partecipare alla ricerca mondiale collettiva promossa dall’università di Toronto e dell&#8217;Agile Talent Collaborative nata per aiutare i liberi professionisti a livello globale ad avere più successo, produttività e soddisfazione.<br>Freelance Network è quindi il solo partner italiano a interagire con altre 54 piattaforme freelance in tutto il mondo come soggetto, attore, interlocutore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;indagine globale su chi sono e come lavorano i freelance </h3>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Global-Study-on-Freelancing.jpg" alt="freelance ricerca mondiale" class="wp-image-3671" width="636" height="256" title="Global study on freelancing" srcset="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Global-Study-on-Freelancing.jpg 680w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Global-Study-on-Freelancing-300x121.jpg 300w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In ragione di questa membership, possiamo includere chi voglia partecipare a questo sondaggio – meglio se chi lo fa sia <a href="https://www.freelancenetwork.it/iscrizione-freelance-network-italia/">iscritto</a> a Freelance Network Italia – dedicando non oltre mezz’ora del suo tempo a rispondere sul web ad alcune specifiche domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sondaggio è destinato a ricevere una risposta anonima e le risposte saranno trattate con rispetto e riservatezza. Potrete completare il sondaggio da qualsiasi dispositivo. Per chiarimenti e informazioni, suggeriamo di guardare <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cawb85IMi-c">questo </a>breve video di YouTube.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I coordinatori della ricerca mondiale sui freelance</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I promotori della ricerca mondiale sui freelance, ossia <a href="https://www.linkedin.com/in/jon-younger-phd-57a41455/">Jon Younger</a>, contributor di <a href="https://www.forbes.com/sites/jonyounger/2021/02/28/one-more-time-what-do-freelancers-really-expect-of-their-platform/?sh=5033d25944e1">Forbes</a>, <a href="https://www.utsc.utoronto.ca/people/cupchik/">Gerald Cupchick</a>, <a href="https://www.linkedin.com/in/clara-baptista-rebello-488759112/?originalSubdomain=ca">Clara Rebello </a>spiegano con chiarezza il traguardo che vogliamo, insieme, raggiungere.<br>E’ un’occasione straordinaria per scambiarsi conoscenze, esperienze competenze su<br>un’unica piattaforma che ci consente anche di partecipare a un webinar con domande e risposte guidate da Jon e Gerald  su argomenti di interesse del sondaggio (ad esempio, &#8220;Priorità di carriera dei liberi professionisti GenZ, GenY e GenX?&#8221;) </p>



<p class="wp-block-paragraph">Segnaliamo, tra l’altro che Freelance Network Italia sarà presentato e riconosciuto come partner di ricerca negli articoli #freelancerevolution di Forbes e potrà disporre e far conoscere il report completo dei risultati dell&#8217;indagine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il link che ti porterà direttamente al sito web del sondaggio: <a href="https://uoft.me/globalfreelancing" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://uoft.me/globalfreelancing</a>. <br>La scadenza per completare il sondaggio è il <strong>14 giugno 2021</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo spunto iniziale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma com’è nata l’idea di prendere parte a questa iniziativa internazionale? Quasi per caso.<br>Diciamo “quasi” perché nell’aggiornamento continuo che noi freelance facciamo, ogni<br>giorno, ho letto con interesse questo <a href="https://www.forbes.com/sites/jonyounger/2021/03/26/the-difference-between-freelancers-and-traditional-employees-is-shrinking-fast--heres-why/?sh=61cabf6a38cb">articolo</a> </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/articolo-Forbes-ritoccato.png" alt="" class="wp-image-3674" width="567" height="676" srcset="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/articolo-Forbes-ritoccato.png 569w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/articolo-Forbes-ritoccato-252x300.png 252w" sizes="(max-width: 567px) 100vw, 567px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Da lì l’idea di contribuire a dare a noi e agli altri membri della comunità globale di<br>freelance una voce potente.<br>Sono in molti, in questo secondo trimestre 2021, a valutare l’ipotesi di lasciare – per<br>scelta, più spesso per costrizione, a causa delle chiusure provocate dagli effetti economici del Covid-19- il lavoro da dipendente per cercare nuovi spazi, stimoli, riconoscimenti come free lance. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dato che la pandemia è stata globale, il fenomeno non riguarda solo noi italiani ma è diffuso in Europa e a livello mondiale, quantomeno per i Paesi a forte tasso di industrializzazione e di Terziario avanzato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il &#8220;posto fisso&#8221; mezzo per diventare liberi professionisti </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il mitico “posto fisso” un tempo garanzia per se stessi e per assicurare alla famiglia il<br>sostegno economico necessario non è più un traguardo, anzi. Viene sempre più<br>interpretato come una fase di transizione – ammesso che ci siano ancora aziende disposte ad assumere con contratto a tempo indeterminato! &#8211; grazie alla quale accantonare le risorse per gettare le basi per un&nbsp;futuro da professionista indipendente.<br></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/freelance-al-lavoro.jpg" alt="freelance ricerca mondiale" class="wp-image-3675" srcset="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/freelance-al-lavoro.jpg 1000w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/freelance-al-lavoro-300x200.jpg 300w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/freelance-al-lavoro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Già ma i freelance del Canada, ad esempio, come quantificano la loro attività lavorativa per la gestione di una pagina Facebook aziendale? O, ancora, un social media strategist che lavora in Polonia quali servizi offre ai suoi clienti e come ne misura l’efficacia?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla ricerca mondiale sui freelance una bussola per orientarci </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, la ricerca alla quale Freelance Network Italia partecipa ha l’obiettivo di funzionare non solo come bussola per orientarci ma offrire  un quadro a livello internazionale su come la libera professione sta evolvendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe essere una buona occasione per conoscere i regimi fiscali vigenti in altri Paesi e trarre spunto da questi per proporre, anche in Italia, una forma di tassazione più sostenibile soprattutto da parte di chi, in questi mesi di inattività a causa della diffusione del coronavirus, ha dovuto o potuto contare su poche entrate, qualche bonus governativo e piccole collaborazioni scarsamente remunerative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una rete di professionisti per accompagnare le PMI all&#8217;estero</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Internazionalizzazione.jpg" alt="freelance ricerca mondiale" class="wp-image-3676" srcset="https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Internazionalizzazione.jpg 1000w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Internazionalizzazione-300x200.jpg 300w, https://www.freelancenetwork.it/wp-content/uploads/2021/04/Internazionalizzazione-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E’ il momento giusto per una freelance revolution, utile per renderci consapevoli di come nel mondo viene inteso e svolto il nostro lavoro nel digitale e non, ma certamente interessante anche per le micro, piccole e medie imprese che sono consapevoli di quanta importanza abbia l’internazionalizzazione per lo sviluppo delle proprie aree di business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, la rete di contatti che Freelance Network Italia potrà stabilire a livello globale sarà un elemento di vantaggio competitivo da tenere in alta considerazione</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavoro del futuro o futuro del lavoro?</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/lavoro-del-futuro-o-futuro-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 14:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita da freelance]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.freelancenetwork.it/?p=3534</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il lavoro che cambia vede sempre più protagonisti i freelance. Adattabili e agili rappresentano la forza del lavoro del futuro. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro del futuro è digitale. Lo avevamo già capito, ma la pandemia ci ha costretto a una rivoluzione mentale oltre che professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato le aziende hanno dovuto ripensare processi e procedure per adeguarsi velocemente e vincere le resistenze al lavoro da remoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altro i freelance, da sempre abituati a lavorare da ogni luogo, da casa o da co-working, perfino sui mezzi di trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro un futuro del lavoro che </p>



<ul class="wp-block-list"><li>non è più legato a un luogo, </li><li>diventa globale e virtuale, ma </li><li>richiede competenze trasversali, </li><li>un apprendimento continuo e </li><li>una propria specializzazione.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Professioni del futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche chi aveva resistenze ha dovuto cedere e riprogettare i flussi da remoto per i propri dipendenti o aggiornare le proprie competenze per non rimanere fuori o indietro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto il digitale è entrato prepotentemente nel mondo del lavoro e nelle abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una ricerca di Microsoft condotta di recente ha messo in evidenza un dato importante: il lavoro da remoto nelle imprese, a partire dal primo lockdown, è passato dal 15% del 2019 al 77% del 2020. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensate a come abbiamo dovuto reinventare gli spazi per definire, anche in casa, i confini tra vita professionale e personale. Le abitazioni che diventano uffici, gli uffici che si smaterializzano e l&#8217;online che impone di adattarsi a nuove forme di relazione mediate dalle piattaforme per videoconferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I freelance erano già preparati</strong>. Abituati a trascorrere ore davanti al monitor o allo smartphone, da casa come da qualunque altro luogo, sono diventati ambasciatori attivi del digitale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Precursori silenziosi del lavoro del futuro: agile, flessibile, nomade e inclusivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione freelance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste caratteristiche è nato anche <a href="https://www.freelancenetwork.it/freelance-network-italia-comunicazione-imprese-professionisti/">Freelance Network Italia</a>, quando ancora pochi parlavano di freelance e quasi nessuno di una rete per loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre la maggior parte delle imprese si sta già organizzando per consolidare i processi da remoto, limitare gli spazi e creare collegamenti globali grazie al web, il lavoro dipendente muta pelle e crescono diverse forme e contratti di collaborazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E alcune aziende optando per l&#8217;ufficio esclusivamente virtuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Ricerca LinkedIn <a href="https://forbes.it/tag/jobs-on-the-rise-2021-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jobs on the Rise 2021 Italia</a> nel 2020 la categoria dei <strong><a href="https://amzn.to/3p4DaqH" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">freelance digitali</a></strong> ha registrato un incremento pari al 72%, con giornalisti e commerciali che si sono convertiti a nuove professioni legate alla creazione di contenuti per il web.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze principali? Gestione di contenuti, Social Media Marketing, creazione di podcast, scrittura creativa, copywriting e piani editoriali per Instagram.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il proliferare di piattaforme marketplace per far incontrare domanda e offerta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come saranno le collaborazioni nel lavoro del futuro?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel futuro il cambiamento in atto creerà ambienti di lavoro aperti e flessibili in cui potranno collaborare:<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> baby boomers, millennials e generazione Z con competenze diverse e linguaggi diversi<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> dipendenti, contractor e freelance con modalità di lavoro diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;età anagrafica dovrà superare i limiti della conoscenza. Per continuare a essere attivi nel mondo del lavoro e rispondere alla domanda di professionalità sarà necessario:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>raggiungere competenze elevate nel digitale accanto a una maggiore consapevolezza della necessità di formarsi e </li><li>rimanere aggiornati sulle tendenze del mercato in cui operiamo.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le <strong>previsioni occupazionali nel periodo 2019 &#8211; 2023 del rapporto annuale Excelsior confezionato da Unioncamere e Anpal</strong>, da qui al 2022 saranno richiesti 2,5 milioni nuovi occupati, fra dipendenti e autonomi, e oltre il 70% di questa forza lavoro dovrà possedere competenze elevate per ricoprire mansioni specialistiche e tecniche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’investimento sulla formazione sarà indispensabile e interesserà tanto le aziende quanto i liberi professionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un&#8217;epoca di forti incertezze come quella attuale, si aprono nuovi scenari occupazionali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un lato i <strong>dipendenti</strong>, sempre meno per numero di contratti, che devono evolvere in rapporti professionali più orizzontali , orientati alla produttività nel rispetto dei tempi e degli obiettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altro i <strong>freelance</strong>, che potranno lavorare anche in o per l&#8217;azienda, accanto alla normale forza lavoro, con condizioni guidate dal raggiungimento degli obiettivi, ma una gestione del tempo e delle procedure in autonomia. E non in subordinazione. Accanto ad altri clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E infine i <a href="https://www.nomadidigitali.it/lavoro-e-opportunita/lavorare-da-remoto-come-independent-contractor-nomadi-digitali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contractor</a>. Una forza lavoro ancora da noi poco nota che prevede un accordo lavorativo di più mesi continuativi con l&#8217;azienda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sorta di dipendente temporaneo che può operare da remoto o in presenza per più clienti contemporaneamente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale sarà la tendenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In generale la tendenza sarà di riconquistare il benessere grazie a rapporti di lavoro reciprocamente vantaggiosi e allineati sulla reciproca alleanza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo sarà la ricerca di un nuovo equilibrio tra vita privata e lavorativa, senza attendere per forza l&#8217;età pensionabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dunque sei arrivato fin qui a leggere e sei un freelance o vorresti presto esserlo, l&#8217;invito è a fare della formazione il primo passo verso il cambiamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo Freelance Network Italia ha ideato <a href="https://www.freelancenetwork.it/academy-formazione-per-freelance/">un&#8217;Academy</a> apposta per te. Per rispondere alle tue esigenze di trasformazione in un percorso interamente da remoto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Social o non social: quanto conta aprire e gestire al meglio i profili aziendali</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/profili-social-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 07:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gestire al meglio i profili aziendali è molto importante per un'azienda. I nostri consigli per sceglierli e utilizzarli  in maniera efficace.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I <strong>social media aziendali</strong> sono potenti strumenti di comunicazione. Sempre più aziende lo hanno capito e hanno iniziato a considerarli strategici per raggiungere i potenziali clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un periodo storico che ci ha visti costretti a limitare sempre più gli spostamenti, gli imprenditori hanno capito che per raggiungere il pubblico, potenziale e già acquisito, è necessario <strong>comunicare online</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si fa a scegliere la piattaforma social più adatta su cui avere un <strong>profilo aziendale</strong>? Quanti e quali profili profili dovrebbe aprire e gestire un’azienda?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come usare i social per la tua azienda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono elementi chiave da considerare quando un’azienda decide di approcciarsi al mondo dei social, perché non è detto che dovrà presenziare tutte le piattaforme e avere un profilo su ognuna di esse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un bravo <strong>social media strategist</strong> può guidare questa parte del processo di trasformazione digitale della tua azienda partendo dall&#8217;analisi preliminare su aspetti chiave della tua impresa e del mercato in cui opera, che si traduce in una <strong>scelta strategica </strong>di piattaforme funzionali allo sviluppo dell’azienda stessa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere un profilo social tanto per averlo, non solo non porta valore al tuo business, ma potrebbe anche essere un danno all’immagine stessa dell’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco cosa considerare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>In quale settore opera la tua azienda?</li><li>Qual è il tuo target ?</li><li>Quali sono gli obiettivi della tua azienda?</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I primi due sono strettamente correlati tra di loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I social nella strategia aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’elaborazione di una <strong>strategia di web marketing</strong> infatti i primi due step cruciali di un digital strategist sono l’<strong>analisi del mercato</strong> di riferimento e della concorrenza e la costruzione delle <strong>buyer personas</strong> che sono la rappresentazione del target di riferimento dell’azienda o attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruire il modello delle buyer personas ed elencarne le caratteristiche in modo preciso è il punto di partenza per individuare il profilo dei potenziali clienti, e per personalizzare la strategia di comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta individuate le caratteristiche dei clienti e dei potenziali clienti diventa fondamentale analizzare su quale <strong>piattaforma social</strong> sono raggiungibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi la domanda da porsi è: “Dove sono i miei potenziali clienti?”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il risultato dell’analisi porta ad escludere la loro presenza su determinate piattaforme, il consulente non inserirà nella strategia la creazione e il presidio su quei social network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprire e <strong>gestire un profilo social per un’azienda</strong> non significa solo costruire un percorso per aumentare la propria visibilità, non vuole dire solo aprire una vetrina, ma significa soprattutto iniziare un dialogo con i propri clienti, un dialogo costruttivo che serve all’azienda a raccogliere informazioni preziose sui clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Individuare gli obiettivi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo aspetto da considerare è la definizione degli obiettivi dell’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si entra in contatto con un’azienda è fondamentale definire gli <strong>obiettivi di breve, medio e lungo termine</strong>, soprattutto per non disattendere le aspettative dell’imprenditore che crede che tramite l’online si possa raggiungere tutto e in fretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una <strong>strategia di social media marketing</strong> possiamo identificare diversi obiettivi più o meno rilevanti e su una scala di valori anche obiettivi micro possono essere propedeutici al raggiungimento di obiettivi macro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Definite queste premesse il consulente digital deve essere preparato a rispondere alla domanda tipica dell’imprenditore che si affaccia a questo mondo: cosa pubblichiamo sui profili? Possiamo fare come l’azienda x che ha fatto questo o ha fatto quell’altro?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Puntare sul content marketing</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il nodo cruciale che permette di riconoscere un digital strategist capace da uno che “ma sì, cosa ci vuole a scrivere un post”, “mettiamo due o tre foto e stiamo a vedere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui viene in aiuto il content marketing, o <strong>marketing dei contenuti</strong>, che permette ad un’azienda di distinguersi dai suoi concorrenti ed è in grado di generare fiducia nei confronti dei potenziali clienti e di aumentarla rispetto ai clienti già acquisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produrre <strong>contenuti di valore</strong>, utili al pubblico che ci ascolta permette di aumentare la credibilità dell’azienda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono diverse le tipologie di contenuti che si possono produrre e un digital strategist aiuta e coordina le attività di produzione dei contenuti stessi insieme all’azienda, dopo aver elaborato una strategia funzionale al raggiungimento degli obiettivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le campagne adv </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ultima considerazione, ma non in termini di importanza, è il fatto che in una strategia di web marketing, accanto ad una pianificazione di contenuti organici (non a pagamento), è fondamentale programmare anche la pubblicazione di <strong>contenuti a pagamento</strong>, ovvero campagne di advertising che aiutano a dare maggiore visibilità ai contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo aumenta la possibilità che i contenuti prodotti da un’azienda raggiungano il target e che il pubblico si attivi nei confronti del brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione il social media marketing, se fatto con competenza può portare valore e risultati ad un’azienda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impegno è quotidiano e deve essere costante nel tempo e monitorato, perché in base ai risultati si può modificare la strategia. Il marketing è pur sempre sperimentazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.freelancenetwork.it/profili-social-aziende/">Social o non social: quanto conta aprire e gestire al meglio i profili aziendali</a> proviene da <a href="https://www.freelancenetwork.it">Freelance Network</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come organizzare un evento digitale: 7 consigli dalla strategia al content marketing</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/organizzare-evento-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 08:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.freelancenetwork.it/?p=2753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per organizzare un evento online non c'è spazio per l'improvvisazione. Qui abbiamo raccolto 7 consigli per raggiungere i tuoi obiettivi al meglio. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br>Nel 2020 gli eventi online hanno conosciuto un vero proprio boom. <strong>Organizzare un evento digitale</strong> e soprattutto parteciparvi è diventato parte della nostra routine. Riunioni aziendali, webinar, aperitivi virtuali, ma anche corsi di ogni genere: ci ricordiamo tutti come durante il primo lockdown le nostre agende hanno iniziato a scoppiare di incontri virtuali. Per la maggior parte di noi si trattava di una novità, con la quale in questi mesi abbiamo imparato a familiarizzare. E anche molte delle edizioni del 2020 dei grandi eventi sono stati organizzate in <strong>streaming</strong> in tutto il mondo. Pensate che per la festa nazionale del primo maggio Helsinki, in lockdown, ha trasportato i tradizionali festeggiamenti su una piattaforma virtuale alla quale i cittadini della capitale finlandese potevano partecipare con un <strong>avatar</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro format che è esploso in questi mesi è quello degli <strong>eventi phygital </strong>o <strong>ibridi</strong>, che prevede un evento in presenza con pochi partecipanti, in osservanza delle misure anti-contagio messe in atto e nel caso gli eventi dal vivo siano consentiti, e il resto dell’audience che segue l’evento in streaming. È stato così per l’edizione di giugno del Web Marketing Festival, per la <strong>Milan Fashion Week </strong>di settembre, per convention aziendali, congressi medici e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma da dove cominciare per organizzare un evento digitale? Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione e le decisioni da prendere? In questo articolo abbiamo raccolto qualche consiglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Decidi se l’evento online fa per te</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da decidere è se fare un evento digitale. Non è scontato che sia sempre la soluzione migliore. Lo consiglia anche Nikki Garvey, che si occupa di Event Marketing in Google: “Se la finalità dell&#8217;evento (in presenza) era quello di mostrare nuovi contenuti o fare un annuncio, un live streaming o un <strong>video on demand</strong> possono essere utili. Se invece lo scopo era quello di costruire nuove relazioni, un evento online potrebbe non essere la scelta migliore”. Fatte queste considerazioni, puoi decidere di trasformare il tuo evento tradizionale in un evento virtuale, oppure di organizzare un evento digitale tutto nuovo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Parti dalla strategia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come per ogni tipo di evento, la strategia viene prima di tutto. Qual è l’<strong>obiettivo </strong>del tuo evento digitale? Cosa vuoi comunicare? Vuoi presentare virtualmente un tuo prodotto? Stai organizzando una tavola rotonda virtuale su specifici argomenti o un webinar? O ancora una premiazione, un meeting aziendale? Assicurati di definire al meglio finalità e contenuti del tuo evento online.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Individua la tua audience</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda che un evento online, potenzialmente, può essere raggiunto da <strong>molte più persone </strong>di un evento in presenza, grazie al fatto che ci si può connettere all’ultimo minuto restando a casa in ufficio  e si è fuori con un semplice click. Ma quando organizzi un evento digitale raramente ti interesserà raggiungere l&#8217;audience più vasta possibile. Anzi, di solito pensarla a questo modo è un errore. Il tuo evento deve essere seguito, anche online, dall&#8217;<strong>audience giusta</strong>,  da partecipanti realmente interessate al tuo evento, anche se corrisponde a una piccola nicchia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scegli la piattaforma più adatta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Definire obiettivi e audience ti faciliterà anche nella scelta della piattaforma da utilizzare. Ma non solo. La domanda da porsi è anche: voglio organizzare un <strong>evento online live</strong>? Oppure posso <strong>registrare l’evento</strong> o parti di esso, per esempio l’intervento di alcuni speaker? Voglio creare momenti di networking, deve quindi essere <strong>interattivo</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme tra cui scegliere sono diverse, alcune hanno versioni gratuite che comunque offrono funzionalità sufficienti per creare un evento online, anche se nella versione a pagamento sono naturalmente più ampie e soprattutto con maggiori possibilità di personalizzazione, utile nel caso tu voglia <strong>brandizzare il tuo evento</strong>. Tra quelle con versioni free ci sono Zoom, Streamyard, Google Meet, Whereby. Ma ne esistono molte altre e considera che per gli eventi più complessi puoi rivolgerti anche a&nbsp;service specializzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scegli al meglio il giorno e la data (non è facile come sembra)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere la tua audience ti permette di capire quando il tuo evento potrebbe essere seguito più facilmente. Non è un dettaglio da poco se vuoi che le persone partecipino al tuo evento online. Pensa che le persone in questo periodo sono più facilmente a casa, tra smart working, chiusura delle scuole, ecc, e che i loro ritmi sono diversi da un tempo. Pensa anche alla vasta offerta di eventi digitali che sono oggi a disposizione. E chiediti quali sono le <strong>abitudini della tua audience</strong>.  Organizzi un evento per mamme? Evita gli orari dei pasti. Il tuo evento è d’intrattenimento? Persino Netflix potrebbe essere un tuo competitor…</p>



<h2 class="wp-block-heading">Supporta il tuo evento con il content marketing prima, durante e dopo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>contenuti</strong> sono molti importanti anche per il tuo evento online. Prima dell’evento, aggiorna il tuo sito con tutti i dettagli dell’evento, dalle informazioni utili alle anticipazioni degli argomenti che tratterai, fai trovare il tuo evento con articoli sul sito e sul blog che soddisfano gli interessi della tua audience definendo i temi da trattare attraverso la ricerca delle parole chiave più cercate dai tuoi possibili partecipanti. Durante l’evento, approfondimenti, higlhlights, interviste ti aiuteranno ad approfondire alcuni contenuti, che potrai utilizzare anche dopo l’evento per tenere alta l’attenzione di chi ha partecipato o potrà partecipare a una prossima edizione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non dimenticare i social</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che tu decida di trasmettere il tuo evento anche in diretta su un social network come Facebook o Youtube o meno, ricorda che promuovere il tuo evento e&nbsp; raccontarlo sui social non è un’attività secondaria. Scegli i canali dove sei più seguito, non devono essere per forza tutti, o dove si trova la sua audience, questo vale anche per aziende, associazioni, ecc. e mantieni alta l’attenzione sul tuo evento e sui suoi contenuti, ingaggia le persone in discussioni, dai anticipazioni o mostra quello che anche in un evento digitale può essere il backstage.</p>
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		<title>Come diventare freelance: ecco perché ho scritto &#8220;Freelance digitali&#8221;</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/freelance-digitali-guida-pratica-barbara-reverberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 07:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita da freelance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi sono i freelance digitali?  Giornalisti, fotografi, fotoreporter, addetti stampa, ma anche tutti coloro che svolgono professioni legate al Web. </p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un mondo del lavoro che cambia crea un “prima” e un “dopo”. Per chi aveva un lavoro e non lo ha più, lo sta cercando, o ha realizzato che  l’attività che svolgeva e garantiva una remunerazione va ripensata, per chi sta pensando di <strong>diventare freelance</strong> o per chi lo è già.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo tempo di ridefinizioni, revisioni, ri-organizzazioni, è uscito il mio libro “<strong>Freelance digitali</strong>”, inserito nella nuovissima collana “Digital generation”, coordinata da Gaetano Romeo e pubblicata da Maggioli Editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono una giornalista e una mamma e, dopo anni da lavoratrice dipendente in qualità di ufficio stampa, sono freelance dal 2012. Parlo del mondo dei freelance sul mio sito <a href="http://www.barabarareverberi.it">www.barbarareverberi.it</a> e sono la fondatrice di Freelance Network Italia.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio libro &#8220;Freelance Digitali&#8221; ho cercato di dare risposta a domande come: <strong>chi è il freelance</strong>? Quali sono le opportunità del digitale? Da freelance, come dobbiamo gestire in modo responsabile la parte fiscale? Quali strumenti utilizzare per promuoversi, fare personal branding e, soprattutto, come evitare di “sentirci soli”? Non per nulla, l’hashtag del Freelance Network Italia è <strong>#Insiemeèmeglio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni sfida è un’opportunità per il freelance: imprenditore di sé stesso, in equilibrio tra libertà e reperibilità, in perenne ricerca della migliore organizzazione di sé, deve avere consapevolezza della sua ‘nuova normalità’ che richiede preparazione, grande determinazione e una strategia che abbia tra i suoi pilastri anche la <strong>flessibilità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove professioni del digitale: la sfida è iniziata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati Excelsior-Anpal la Digital Transformation produrrà circa 267mila nuovi occupati nel 2020. Chi vuole trovare lavoro o migliorare la propria posizione, deve quindi guardare attentamente alla rivoluzione digitale che comprende le professioni dell’ICT (Information &amp; Communication Technology) e numerose <strong>nuove professioni </strong>con competenze digitali di tipo matematico e informatico, che vanno dall’analisi dei dati alla sicurezza informatica, dall’intelligenza artificiale all’analisi di mercato. La domanda delle nuove professioni prevede, oltre a figure come Data scientist, Cloud computing expert, Cyber security expert, anche i Social media manager ed esperti che sappiano affrontare questioni legali e tributarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi sono, allora, i freelance digitali? Non solo giornalisti collaboratori, fotografi, fotoreporter, addetti stampa e chi svolge attività di pubbliche relazioni ma anche tutti coloro che svolgono professioni legate al Web (photo editor, illustratori, grafici, copywriter, videomaker) fino ad arrivare a fundraiser, avvocati, designer, formatori, architetti, artisti, geometri, psicoterapeuti e commercialisti. Tutte quelle figure professionali che devono reinventarsi e vivere la rivoluzione digitale, come un&#8217;occasione per fare un salto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte di queste figure professionali sono freelance e sono già entrate a far parte anche del nostro Freelance Network Italia.&nbsp; Se sei incuriosito, vuoi saperne di più sulla nostra associazione, stai pensando di unirti al nostro network, scrivici! Ti aspettiamo perché <strong>#Insiemeèmeglio</strong> davvero. </p>
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		<title>Umano e digitale a confronto: come il sistema di imprese e professionisti della comunicazione fa crescere la città</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/imprese-professionisti-della-comunicazione-per-far-crescere-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 13:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la ripartenza delle imprese la comunicazione digitale è imprescindibile. Ne parliamo durante la Milano Digital week</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pensate che empatia e digitale siano compatibili? Secondo noi eccome, anzi possono diventare la base per la <strong>ripartenza delle imprese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne parleremo durante l’incontro “<strong>La città trasformata. Umano e digitale: incontro e confronto – Sistema delle imprese e professionisti della comunicazione per far crescere la città</strong>” organizzato da Freelance Network Italia, Digital Innovation Hub di Confindustria Lombardia e Regione Lombardia, Direzione Generale Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento virtuale è <strong>giovedì 28 maggio</strong> dalle 15 alle 17 nell’ambito della <strong>Milano Digital Week</strong> (MDW), che come forse sapete ha trasformato l’evento – inizialmente previsto per marzo e sospeso in seguito delle disposizioni governative per contrastare la diffusione del coronavirus &#8211; in un <strong>evento completamente digitale</strong> dal 25 al 28 maggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nuovo anche il titolo, che da “Milano Città Aumentata”, è diventato &#8220;Milano Città Trasformata. Da qui l’idea di proporre un incontro per individuare le <strong>nuove leve necessarie per riscrivere l’economia </strong>della ripartenza,  partendo dal principio dell’<strong>empatia</strong>, ovvero la capacità di <strong>saper ascoltare le imprese</strong>, accogliere le loro esigenze di <strong>nuove forme di comunicazione digitale</strong>, aiutarle a <strong>crescere nel mondo digitale</strong>, oggi, è un paradigma assoluto per competere nella “nuova normalità”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa la cifra che contraddistingue l’occasione di dialogo e confronto tra protagonisti della <strong>digital transformation</strong> che si rivolgono, insieme alle istituzioni, al sistema delle imprese e ai nuovi pubblici che alimentano nuove domande di beni e servizi. Il pubblico, gli utenti, si aspettano oggi messaggi chiari, umani, che offrano valore e che mostrino come il brand empatizza con loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscriviti all&#8217;incontro: <a href="https://bit.ly/incontro28maggioMDW">bit.ly/incontro28maggioMDW</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda la diretta sulla <a href="https://www.facebook.com/freelancenetworkitalia">pagina Facebook di Freelance Network Italia</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">  </h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, moderato da Fabio Benati, giornalista dell’agenzia di stampa della Giunta regionale della Lombardia “<a href="https://www.lombardianotizie.online/">Lombardia Notizie</a>” e co-founder Freelance Network vedrà la partecipazione di &nbsp;<a href="https://www.cosberg.com/it/storia/">Gianluigi Viscardi</a> presidente Digital Innovation Hub Lombardia&nbsp; (“DIH Lombardia e l’ecosistema per l’innovazione digitale”), <a href="https://www.linkedin.com/in/giuseppe-linati-b0305271/?originalSubdomain=it">Giuseppe Linati</a> direttore Digital Innovation Hub Lombardia (“DIH Lombardia: approccio alla trasformazione digitale delle imprese”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà presentata anche una case history: ne parlerà Giuseppe Cofone, di <a href="https://www.alteredu.it/">Alteredu</a>, start up e-learning, con un focus su” Trasformazione digitale e e-learning”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre gli interventi presentati da <strong>Freelance Network Italia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Barbara Reverberi, giornalista, autrice di Freelance Digitali e founder Freelance network parlerà de “Il senso del network in una città trasformata”. Ci spiega:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“La tecnologia ci ha salvato durante il lockdown, dimostrando come poteva diventare strumento essenziale per conservare la connessione con altri freelance e collaborare insieme da remoto. Freelance Network Italia nasce a settembre del 2017 con due anime, una legata alla comunicazione e l&#8217;altra al digitale. Per noi, freelance abituati al web, al cloud, al drive, ai social è stato naturale portare tutto online e abbiamo progettato durante il lockdown per arrivare più preparati con tutta la nostra umanità al servizio degli imprenditori e dei professionisti”</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Simonetta Pozzi, co-founder Freelance Network, Storyteller specialist, esperta AR/VR ci spiegherà come “Narrare la città trasformata grazie a creatività e tecnologia”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“I mondi immersivi attraverso esperienza reale e virtuale ci hanno fatto incontrare e ci hanno uniti in tempi di lockdown. Partendo dal concetto dell’accelerazione del digitale che ha portato ad un&#8217;infosfera globale vedremo come la città può essere narrata su piattaforme come Steller e su AR o VR nei mondi immersivi. Analizzeremo diversi casi, come il museo MAUA approdato dal tour reale sul web permettendo di fruire la street art in AR dal divano e diversi altri&#8221; spiega Simonetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cristina Fregnan, social media marketer, componente Go-Team Freelance Network Italia ci svelerà i segreti di “Google My Business: lo strumento gratuito per l&#8217;impresa che vuole innovare la comunicazione dei propri servizi”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi gli imprenditori non possono più pensare di sviluppare il loro business solo attraverso i canali tradizionali. E soprattutto le realtà locali lo hanno imparato in un momento storico che le ha messe nella situazione di ripensare l&#8217;offerta dei loro prodotti e dei loro servizi, attraverso l&#8217;elaborazione di strategie declinate su canali online. Proprio la riscoperta di una dimensione più locale, ha offerto alle attività una grande occasione” afferma Cristina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come partecipare all’incontro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro è gratuito. Per  partecipare iscriviti su <a href="https://bit.ly/incontro28maggioMDW">bit.ly/incontro28maggioMDW</a> e guarda la diretta sulla <a href="https://www.facebook.com/freelancenetworkitalia">pagina Facebook di Freelance Network Italia</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiedere informazioni: <a href="mailto:info@freelancenetwork.it">info@freelancenetwork.it</a>; <a href="mailto:info@dihlombardia.com">info@dihlombardia.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Guarda la <a href="https://www.freelancenetwork.it/evento/la-citta-trasformata/">scheda dell&#8217;evento</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Voglio (devo) fare il freelance: gli strumenti</title>
		<link>https://www.freelancenetwork.it/corso-odg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Reverberi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 13:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita da freelance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il corso rivolto ai giornalisti, già ospitato il 16 settembre 2017 a Palazzo Lombardia con oltre 400 partecipanti, viene riproposto in formato rivisitato in occasione della prima edizione della Milano Digital Week (www.milanodigitalweek.com). L’obiettivo è offrire ai partecipanti strumenti pratici per chi, rimasto disoccupato, inoccupato, espulso dal sistema, oppure avendo intrapreso la professione come free [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il corso rivolto ai giornalisti, già ospitato il 16 settembre 2017 a Palazzo Lombardia con <strong>oltre 400 partecipanti</strong>, viene riproposto in formato rivisitato in occasione della prima edizione della Milano Digital Week (<a href="http://milanodigitalweek.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.milanodigitalweek.com</a>). <span id="more-663"></span></p>
<p>L’obiettivo è offrire ai partecipanti <strong>strumenti pratici</strong> per chi, rimasto disoccupato, inoccupato, espulso dal sistema, oppure avendo intrapreso la professione come free lance, o in cooperativa insieme ad altri colleghi &#8211; abbia la necessità di reinventarsi una professione e tentare la carta dell’autoimprenditorialità.</p>
<p>Durante i lavori del mattino l’<strong>Ordine dei Commercialisti</strong> offrirà consigli su come si apre una partita Iva, come la si gestisce, quali sono gli obblighi cui far fronte, darà un quadro aggiornato sul sistema con le principali norme in vigore e alle quali fare riferimento.</p>
<p>I giornalisti relatori avranno il compito di far percepire il lavoro e l’importanza della<strong> comunicazione digitale</strong>, la presenza sui social networks, gli strumenti di misurazione della propria presenza sul web e gli eventuali correttivi da apportare in corso d’opera alla strategia stabilita inizialmente.</p>
<p>I partecipanti vengono invitati a svolgere <strong>simulazioni pratiche</strong> su come si inizia a fare impresa partendo da zero. Il coordinamento è affidato ai Dottori Commercialisti che seguiranno “passo-passo” chi parteciperà a questo laboratorio/esercitazione.</p>
<p><em>Docenti:</em><br />
Alessandro <strong>Galimberti</strong> presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti della Lombardia<br />
Marcella <strong>Caradonna</strong>, presidente Ordine Commercialisti<br />
Gianfranco <strong>Giuliani</strong>, vicepresidente vicario di Casagit<br />
Filippo <strong>Montano</strong>, presidente Commissione Start up Ordine commercialisti<br />
Francesco <strong>Facchini</strong> (Il Mobile Journalism)<br />
Barbara <strong>Reverberi</strong> (essere Freelance)<br />
Luisella <strong>Nicosia</strong>.<br />
Introduzione Fabio <strong>Benati</strong>, già componente Osservatorio Deontologia Ordine Nazionale Giornalisti.</p>
<p><strong>VOGLIO (DEVO) FARE IL FREELANCE in sintesi:</strong></p>
<p>Quando: 15 marzo 2017<br />
Durata ore: 5<br />
Numero crediti: 5<br />
Costo: gratuito, iscrizioni in piattaforma SIGeF*<br />
Evento di deontologia: no<br />
Orario: 9.00-14.00<br />
Luogo: Università IULM – Aula 156 IULM 1 (5° piano), via Carlo Bo, 7 &#8211; Milano</p>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2799.386392990752!2d9.162179615235052!3d45.44186927910073!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x4786c3ed5be523d9%3A0xb856d69031369309!2sVia+Carlo+Bo%2C+7%2C+20143+Milano+MI!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1520776330191" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>* Attenzione *<br />
Le iscrizioni in piattaforma SIGeF sono attualmente chiuse ma si richiederà una proroga.</p>
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